Antagnod

A pochi chilometri dall'abitato di Champoluc si trova Antagnod, il cui antico centro, ben conservato, è stato nominato uno dei Borghi più belli d'Italia.

Antagnod si trova in una zona tranquilla e molto soleggiata e le strutture ricettive, ben organizzate, soddisfano soprattutto una clientela di tipo familiare. 

Il monumento più prestigioso è senza dubbio la parrocchia di San Martino, al cui interno è possibile ammirare uno splendido altare barocco intagliato, dipinto e dorato, che rappresenta uno degli altari più belli e meglio conservati in territorio regionale, mentre accanto alla chiesa è possibile visitare il piccolo museo di arte sacra.

Ad Antagnod le tradizioni locali e l'artigianato sopravvivono ancora in modo forte e infatti qui è possibile vedere alcune abitazioni tipiche, tra cui la Maison Fournier, anche detta Casa Challant, una costruzione contraddistinta da una lunga balconata in legno e affiancata da una torre scalare cilindrica; si tratta di un'antica costruzione rustica oggi sede dell'istituto dell'artigianato valdostano (IVAT) e della biblioteca comunale. Ma l'elemento tipico dell'artigianato ayassino sono i sabot, tipiche calzature in legno, la cui lavorazione era un tempo qui molto diffusa grazie ai maestri sabotier, ed oggi, proprio per valorizzare quest'antica arte, è stata istituita la Cooperativa “Li Tsacolé d’Ayas", nel cui atelier con sede proprio ad Antagnod è allestita la mostra permanente dei sabot ayassini. All'interno dell'ateliers i sabotiers illustrano ai visitaori la tecnica tradizionale di realizzazione delle tipiche calzature locali e ne svelano i segreti.

Durante la stagione invernale, Antagnod è collegato alla vicina Champoluc ed al comprensorio Monterosa ski da un rapido servizio di skibus ed offre ai suoi ospiti un'area sciistica soleggiata e ideale soprattutto per le famiglie con bambini. La pista di Vascoccia, grazie alle sue caratteristiche tecniche, ospita spesso gare di sci regionali e nazionali.  L'area giochi e il tapis roulant consentono ai piccoli sciatori di muovere in piena sicurezza i loro "primi passi" sulla neve.

D’estate il paesaggio si trasforma e le cime dei monti diventano mete per escursioni di tutti i livelli. Il villaggio diventa punto di aggregazione e molte sono le iniziative che avvicinano i visitatori ad attività e tradizioni: dalla corsa con le "tzoke" (sabots) alla "Veillà" dei mestieri.

Specifiche

  • Abitanti: 1359
  • Altezza: 1710 m
  • Patrono: San Martino di Tours

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